Zanzara tigre – come difendersi

Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre”, ha ormai colonizzato stabilmente buona parte del territorio urbano, divenendo un problema sempre più sentito dalla popolazione durante i mesi estivi.

L’azione di lotta fondamentale contro Aedes albopictus è rivolta a controllarne e ridurne i focolai riproduttivi (i focolai d’infestazione, costituiti da raccolte d’acqua stagnante in manufatti di varia natura, presenti in abbondanza nell’ambiente urbano), allo scopo abbassare la densità numerica della zanzara entro livelli di tollerabilità. S’interviene così direttamente sulle cause (cioè la disponibilità di raccolte d’acqua) che consentono all’insetto di colonizzare un territorio e di accrescersi numericamente.
Le raccolte idriche ineliminabili, come quelle presenti nei tombini, vanno trattate con specifici prodotti insetticidi, che agiscono uccidendo le larve dell’insetto (trattamenti larvicidi). Intervenire contro la zanzara quando essa si trova allo stadio di larva, significa prevenire la diffusione nel territorio degli adulti alati, i quali, disperdendosi in una moltitudine di micro – ambienti sono difficili da individuare e colpire.

Gli interventi di lotta larvicida andranno svolti attraverso trattamenti larvicidi periodici della rete di tombini e caditoie stradali durante la stagione riproduttiva della zanzara, che va normalmente da maggio/giugno a metà ottobre.

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